La rappresentanza sostanziale in mediazione: cosa sapere per agire correttamente

Nel procedimento di mediazione civile e commerciale, la parte ha l’obbligo di partecipare personalmente, assistita dal proprio avvocato. Tuttavia, ci sono situazioni in cui può farsi rappresentare da un terzo, ma solo a precise condizioni: serve una procura sostanziale specifica.

Cos’è la rappresentanza sostanziale?

La rappresentanza sostanziale è quella forma di delega che abilita un soggetto terzo a compiere atti giuridici in nome e per conto della parte rappresentata, al di fuori del processo, in ambito negoziale. Questo è il caso della mediazione, che è un procedimento stragiudiziale.

Quando è ammessa?

L’art. 8 del D.Lgs. 28/2010 chiarisce che:

“Le parti devono partecipare personalmente alla mediazione. Possono tuttavia farsi sostituire da un rappresentante, purché munito di apposita procura sostanziale.”

Non è sufficiente quindi una semplice procura alle liti (quella che si utilizza in tribunale): serve un atto che autorizzi in modo espresso il rappresentante a trattare, decidere e sottoscrivere accordi.


Rischi in caso di procura errata o assente

L’assenza o l’insufficienza della procura può comportare:

Rigetto della domanda giudiziale per mancato esperimento della mediazione (soprattutto nei casi di condizione di procedibilità)

Invalida partecipazione alla mediazione

Inefficacia dell’accordo eventualmente raggiunto

Per informazioni sul procedimento, consulta come si svolge la mediazione e la modulistica. Contatta la segreteria DC Concilia per informazioni sul deposito e sugli incontri.

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