La mediazione civile non è sempre una scelta.
In molti casi, infatti, è obbligatoria per legge.
Si tratta di uno strumento sempre più centrale nel sistema giuridico italiano, disciplinato dall’art. 5 del D.Lgs. 28/2010, così come modificato dalla Riforma Cartabia.
⚖️ Le diverse forme di mediazione
La mediazione civile può assumere diverse forme:
- obbligatoria
- volontaria
- demandata dal giudice
- prevista da clausola contrattuale
In alcune materie specifiche, la mediazione rappresenta una vera e propria condizione di procedibilità.
Ciò significa che, senza aver prima avviato un tentativo di mediazione, non è possibile proseguire con la causa in tribunale.
📌 Quando la mediazione è obbligatoria
Le principali materie per cui la mediazione è obbligatoria sono:
- controversie in materia di condominio
- diritti reali
- divisioni
- successioni ereditarie
- patti di famiglia
- contratti di locazione, comodato e affitto d’azienda
- richieste di risarcimento danni da responsabilità medica
- diffamazione e responsabilità civile
- contratti bancari, finanziari e assicurativi
- associazione in partecipazione
- consorzi
- franchising
- società di persone
- subfornitura
🔎 Le novità della riforma
Con la recente riforma (D.Lgs. 149/2022 e D.M. 150/2023), l’ambito di applicazione della mediazione è stato ulteriormente ampliato.
Questo conferma il suo ruolo sempre più centrale come strumento efficace per la risoluzione delle controversie, anche in chiave deflattiva del contenzioso.
⚠️ Un passaggio da non sottovalutare
Prima di intraprendere un’azione giudiziaria, è fondamentale verificare se la mediazione sia obbligatoria nel proprio caso.
Un errore in questa fase può comportare conseguenze rilevanti, tra cui l’improcedibilità della domanda.
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DC Concilia – Organismo di Mediazione
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