Mediazione civile e procedibilità: il Tribunale di Roma ne conferma il ruolo centrale

Con la Riforma Cartabia, la mediazione civile ha assunto un ruolo sempre più centrale all’interno del sistema della giustizia.

In numerose materie, essa rappresenta oggi una condizione di procedibilità, ossia un passaggio necessario prima di poter adire l’autorità giudiziaria.

In questo contesto si inserisce la recente sentenza del Tribunale di Roma n. 18148/2025, che offre un importante chiarimento interpretativo.

Il caso riguardava una controversia in cui veniva eccepita l’improcedibilità della domanda per mancato esperimento della negoziazione assistita.

Tuttavia, la parte attrice aveva previamente avviato una procedura di mediazione civile.

Il Tribunale ha ritenuto infondata l’eccezione, affermando che la mediazione è idonea a soddisfare la condizione di procedibilità anche nei casi in cui sia prevista la negoziazione assistita.

Secondo il giudice, infatti, la mediazione garantisce un confronto tra le parti assistito da un soggetto terzo e imparziale, offrendo quindi maggiori garanzie rispetto alla negoziazione assistita, nella quale il ruolo di interlocuzione è svolto esclusivamente dai difensori delle parti.

La decisione si inserisce nel solco della giurisprudenza che valorizza gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, evidenziando come la mediazione non possa essere considerata un mero adempimento formale, ma un mezzo concreto ed efficace per la composizione dei conflitti.

Si tratta di un orientamento che rafforza ulteriormente il ruolo della mediazione nel sistema processuale, confermandone la funzione deflattiva e la sua centralità nel favorire soluzioni rapide ed equilibrate.

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